Ciao a tutti, amanti del bello e sognatori di nuovi orizzonti! Quante volte vi siete ritrovati a fantasticare, magari sfogliando una rivista di design o navigando tra ispirazioni online, e avete pensato: ‘E se questo fosse il mio futuro?’ Capisco benissimo quella sensazione, il desiderio di trasformare una passione per gli spazi, la luce, i materiali, in qualcosa di concreto, in una professione che dia gioia e soddisfazione.
Il mondo dell’interior design è in continua evoluzione, con un occhio sempre più attento alla sostenibilità, alle soluzioni smart e alla creazione di ambienti che raccontino storie uniche, perfetti per le esigenze del nostro tempo.
Se sentite il richiamo di questo settore dinamico e state valutando il grande passo, allora siete nel posto giusto per iniziare il vostro viaggio. In questo post, scopriremo insieme la roadmap dettagliata per fare della vostra passione per l’arredamento una professione di successo.
Vediamo subito come fare, passo dopo passo, per realizzare il vostro sogno!
Il Primo Passo: Formazione e Competenze Essenziali per il Design d’Interni

Scegliere il Percorso di Studi Giusto in Italia
Amici, lo so, il primo scoglio sembra sempre il più grande: da dove si inizia? Quando ho deciso di intraprendere questa strada, mi sono sentita un po’ persa tra le mille opzioni.
Ma fidatevi, in Italia abbiamo delle eccellenze incredibili nel campo della formazione in interior design. Non si tratta solo di saper disporre un divano o scegliere il colore delle pareti, ma di acquisire una profonda conoscenza dei materiali, della luce, della storia del design, e delle normative.
Ci sono accademie e università prestigiose, come il Politecnico di Milano, lo IED, o l’ISIA, che offrono corsi triennali e specialistici. Io stessa ricordo le lunghe nottate passate sui libri e sui progetti, ma ogni sforzo ne è valso la pena.
La scelta del percorso giusto è fondamentale, perché ti darà le basi teoriche e pratiche indispensabili per affrontare il mercato del lavoro. E non dimentichiamo i corsi più brevi, magari focalizzati su software specifici o su aspetti particolari del design, che possono arricchire ulteriormente il tuo bagaglio di competenze.
È un investimento su voi stessi, un vero e proprio ponte verso il vostro futuro professionale.
Acquisire Competenze Tecniche e Creative: Non Solo Teoria!
Non pensate nemmeno per un attimo che l’interior design sia solo “bellezza”. No, cari miei, è un mix esplosivo di creatività e una solida dose di competenze tecniche.
Quando ho iniziato, ero entusiasta di disegnare ambienti da sogno, ma presto ho capito l’importanza di saper maneggiare AutoCAD, SketchUp, Renderizzatori 3D come V-Ray, e programmi di fotoritocco come Photoshop.
Questi strumenti sono la tua matita digitale, essenziali per trasformare le idee in progetti concreti e comunicabili al cliente. Ricordo ancora la prima volta che ho presentato un rendering fotorealistico: la faccia stupita del cliente era impagabile!
Ma oltre ai software, c’è la capacità di risolvere problemi, di ottimizzare gli spazi, di comprendere le strutture e gli impianti. E poi, c’è la sensibilità per i materiali, per le texture, per le combinazioni cromatiche che evocano emozioni.
È un continuo allenamento, un’apertura costante alle novità e una curiosità insaziabile. Personalmente, ho scoperto che la pratica sul campo, anche attraverso piccoli progetti o collaborazioni, affina enormemente la tua visione e la tua manualità.
Costruire il Tuo Portfolio: La Vetrina dei Tuoi Sogni
Progetti Personali e Collaborazioni: Ogni Esperienza Conta
Il portfolio, ragazzi, è il vostro biglietto da visita, la vostra storia visiva, l’unico vero modo per mostrare al mondo ciò che sapete fare. Non aspettate di avere il “cliente perfetto” per iniziare a costruirlo!
Quando ero agli inizi, non avevo certo commissioni milionarie, ma ho messo anima e corpo in progetti personali. Ho ridisegnato la mia stanza, quella di amici e parenti, ho creato concept per spazi immaginari, ho persino partecipato a concorsi di design.
Ogni schizzo, ogni rendering, ogni moodboard ben fatto è un tassello prezioso. Ricordo una volta che ho collaborato con un piccolo falegname locale per un progetto di mobile su misura: è stata un’esperienza incredibile, che mi ha insegnato tantissimo sulla realizzazione pratica e che, ovviamente, è finita dritta nel mio portfolio.
Non sottovalutate mai il valore delle collaborazioni, anche con altri professionisti del settore, come architetti o grafici. Sono opportunità non solo per imparare, ma anche per aggiungere lavori diversi e interessanti alla vostra collezione.
Ogni progetto è una storia che raccontate, e il vostro portfolio deve saperla narrare con passione e professionalità.
Digitalizzare il Tuo Lavoro: Il Portfolio Online è la Chiave
Viviamo nell’era digitale, e il vostro portfolio non può permettersi di restare chiuso in una cartellina polverosa. Un portfolio online è non solo un must, ma una vera e propria vetrina sempre aperta sul mondo.
Piattaforme come Behance, Dribbble o persino un vostro sito web personale (che, diciamocelo, è la soluzione più professionale e personalizzabile) sono fondamentali.
Quando ho creato il mio primo sito, ho curato ogni dettaglio, dalla scelta delle immagini alla descrizione dei progetti, perché volevo che rispecchiasse esattamente la mia identità di designer.
Pensateci: un potenziale cliente o un datore di lavoro può scoprire il vostro talento con un semplice click, da qualsiasi parte del mondo. È la vostra occasione per fare una prima impressione straordinaria.
Includete sempre rendering di alta qualità, foto dei progetti realizzati (se ne avete), schizzi concettuali e, se possibile, brevi video che illustrino il processo creativo.
E non dimenticate di ottimizzarlo per i dispositivi mobili, perché la maggior parte delle persone naviga con lo smartphone.
Navigare nel Mercato Italiano: Trovare il Tuo Angolo di Mondo
Stage e Opportunità di Apprendistato: Mettere i Piedi per Terra
Il mercato italiano dell’interior design è vivace, ricco di tradizione ma anche proiettato verso l’innovazione. Entrarci può sembrare una sfida, ma ci sono molte strade.
Una delle più efficaci, e che consiglio vivamente, è quella degli stage o degli apprendistati. Io stessa ho iniziato così, in uno studio di architettura a Milano.
Non ho guadagnato molto all’inizio, ma l’esperienza sul campo, la possibilità di toccare con mano progetti veri, di imparare dai professionisti, è stata impagabile.
Ho imparato a gestire i fornitori, a relazionarmi con i clienti, a capire le dinamiche di un cantiere. Non abbiate paura di iniziare dal basso, ogni esperienza è una lezione.
Molti studi, architetti affermati o showroom di arredamento sono sempre alla ricerca di giovani talenti da formare. Cercate attivamente queste opportunità, inviate il vostro curriculum e portfolio con entusiasmo.
Ricordo che per il mio primo stage ho inviato decine di mail, ma alla fine ho trovato quello giusto. È lì che si inizia a costruire una rete di contatti preziosa e a farsi un nome nell’ambiente.
Il Lavoro Freelance: La Libertà di Creare a Modo Tuo
Dopo qualche anno di esperienza in studio, ho sentito il richiamo della libertà, il desiderio di gestire i miei progetti e i miei tempi. Così ho deciso di buttarmi nel mondo del freelance, e devo dire che è stata una delle decisioni più gratificanti della mia carriera.
Certo, all’inizio c’è la paura, l’incertezza, ma la possibilità di esprimere la propria visione senza compromessi è impagabile. Però, attenzione: fare il freelance significa essere non solo un designer, ma anche un imprenditore di te stesso.
Devi imparare a gestire la contabilità, il marketing, l’acquisizione clienti. Io ho imparato molto facendo rete con altri freelance, scambiando consigli e trucchi del mestiere.
In Italia ci sono molte opportunità per chi è bravo e sa farsi notare, soprattutto nel settore delle ristrutturazioni private e degli spazi commerciali.
Pensa alle piccole botteghe artigiane che vogliono rinnovarsi, ai professionisti che cercano un ufficio accogliente, o alle case che desiderano un tocco di personalità.
La chiave è specializzarsi, magari in un tipo di design o in un settore specifico, per offrire un servizio unico e di valore.
Marketing Personale e Networking: Farsi Conoscere e Amare
Costruire la Tua Identità di Brand: Un Designer, Una Storia
In un mondo pieno di talenti, farsi notare è fondamentale. Non basta essere bravi, bisogna anche saperlo comunicare. Ed è qui che entra in gioco la costruzione della tua identità di brand.
Pensate a voi stessi come a un prodotto unico, con una vostra personalità, uno stile riconoscibile, una “firma” che vi distingue. Io ho lavorato molto per definire la mia estetica, la mia filosofia di design, ciò che voglio trasmettere attraverso i miei progetti.
Non è solo un logo o un sito web, ma è l’insieme di tutto ciò che rappresentate: il vostro modo di comunicare, i vostri valori, la vostra estetica. I miei clienti spesso mi dicono di avermi scelto non solo per i miei lavori, ma anche per la passione che traspare dal mio modo di parlare e di vivere il design.
Curate la vostra immagine professionale, dai biglietti da visita ai profili social, perché ogni dettaglio racconta chi siete. Si tratta di creare un legame emotivo con il vostro pubblico, di farli sentire parte della vostra visione.
L’Importanza delle Connessioni: Dagli Eventi di Settore ai Social Media
Il networking, ragazzi, è benzina per la vostra carriera. Partecipare a eventi di settore, fiere come il Salone del Mobile di Milano o Cersaie a Bologna, workshop e conferenze è cruciale.
Lì non solo si scoprono le ultime tendenze, ma si incontrano colleghi, potenziali clienti, fornitori e partner. Ricordo ancora la prima volta che ho scambiato un biglietto da visita con un architetto famoso: ero emozionatissima!
Ma non fermatevi solo agli eventi fisici. Il mondo digitale offre opportunità infinite. I social media, in particolare Instagram e Pinterest, sono la vostra galleria d’arte virtuale.
Condividete i vostri progetti, i vostri processi creativi, le vostre ispirazioni, ma soprattutto, interagite con la community. Rispondete ai commenti, commentate i lavori degli altri, create delle conversazioni.
Io ho stretto amicizie e collaborazioni incredibili proprio grazie ai social, trasformando connessioni virtuali in opportunità reali. È un lavoro costante, ma che ripaga enormemente in termini di visibilità e nuove opportunità.
Le Tendenze del Momento: Restare Sempre un Passo Avanti

Design Sostenibile e Biofilico: Il Futuro è Verde
Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che l’interior design non sta mai fermo. Le tendenze cambiano, e per essere un professionista di successo bisogna essere sempre aggiornati.
Attualmente, una delle direzioni più forti è senza dubbio il design sostenibile e biofilico. Non è una moda passeggera, ma una vera e propria filosofia che permea ogni aspetto del progetto.
I clienti sono sempre più attenti all’ambiente, cercano materiali riciclati o a basso impatto, sistemi di illuminazione a basso consumo, arredi prodotti eticamente.
E il design biofilico? È la ricerca di riportare la natura negli spazi interni, attraverso piante, luce naturale, materiali organici e forme ispirate al mondo naturale.
Personalmente, ho trovato un’enorme soddisfazione nel progettare ambienti che non solo sono belli, ma che fanno stare bene le persone e rispettano il nostro pianeta.
È un approccio che richiede studio e ricerca continua, ma che arricchisce profondamente il tuo lavoro e ti posiziona come un innovatore nel settore.
Tecnologia e Smart Home: L’Innovazione al Servizio del Benessere
Un’altra tendenza che sta rivoluzionando il nostro settore è l’integrazione della tecnologia e delle soluzioni smart home. Non si tratta solo di gadget, ma di sistemi che migliorano la qualità della vita, il comfort e l’efficienza energetica.
Pensate all’illuminazione intelligente che si adatta all’umore, ai sistemi di climatizzazione che si auto-regolano, o agli assistenti vocali che gestiscono musica e sicurezza.
Come interior designer, il nostro ruolo è quello di integrare queste tecnologie in modo armonioso e intuitivo, senza che diventino invasive o esteticamente sgradevoli.
Ricordo un progetto in cui ho disegnato un sistema di domotica completamente nascosto, controllabile da un pannello a sfioramento a parete quasi invisibile: il cliente ne è rimasto entusiasta!
È fondamentale aggiornarsi costantemente sulle nuove soluzioni disponibili sul mercato e capire come possono essere integrate in un progetto di interior, combinando estetica e funzionalità.
Non abbiate paura di sperimentare e di proporre soluzioni innovative ai vostri clienti, perché è lì che si gioca la partita del futuro.
La Gestione del Cliente: Dal Primo Incontro al Progetto Finito
Ascoltare e Interpretare: Entrare in Sintonia con i Desideri
Il cuore del nostro lavoro, credetemi, è il rapporto con il cliente. Non siamo solo designer, ma anche un po’ psicologi, un po’ interpreti dei sogni. Il primo incontro è cruciale: non si tratta solo di prendere misure o di parlare di budget, ma di ascoltare, ascoltare attentamente.
Quali sono le loro abitudini? Quali colori amano? Che atmosfera desiderano ricreare?
Cosa li fa sentire a casa? Io cerco sempre di andare oltre le parole, di cogliere le sfumature, le emozioni. Ricordo una cliente che diceva di voler una “stanza luminosa”, ma in realtà desiderava un ambiente che le infondesse serenità e accoglienza, non solo luce intensa.
È un’arte interpretare, di tradurre desideri spesso inespressi in soluzioni concrete e funzionali. Fate molte domande, mostrate empatia, costruite un rapporto di fiducia.
Quando il cliente si sente compreso, il processo di progettazione diventa una collaborazione bellissima e il risultato finale sarà molto più soddisfacente per entrambi.
Gestire le Aspettative e le Tempistiche: Chiarezza è Potere
Dopo la fase di ascolto, arriva quella della concretezza. È fondamentale gestire le aspettative del cliente in modo realistico, sia per quanto riguarda il budget che le tempistiche.
Io sono sempre molto chiara fin dall’inizio: presento un preventivo dettagliato, un cronoprogramma con le varie fasi del progetto, e spiego ogni passaggio.
Non c’è cosa peggiore di un cliente insoddisfatto per un’aspettativa non allineata alla realtà. A volte, i clienti hanno idee grandiose ma budget limitati, ed è lì che entra in gioco la nostra professionalità nel trovare soluzioni creative che soddisfino i desideri senza sforare.
Ricordo un progetto in cui un cliente voleva un materiale costosissimo, e siamo riusciti a trovare un’alternativa altrettanto bella e funzionale, rispettando il suo budget.
La trasparenza e la comunicazione costante sono le vostre migliori alleate. Aggiornate regolarmente il cliente, spiegategli eventuali ritardi (che, diciamocelo, capitano nei cantieri!), e siate sempre disponibili a chiarire ogni dubbio.
La professionalità si vede anche in questi dettagli.
Superare gli Ostacoli: Resilienza e Crescita Professionale
Imparare dagli Errori: Ogni Sbaglio è un Nuovo Insegnamento
Non pensate che la strada sia sempre in discesa, amici. Ci saranno momenti di difficoltà, progetti che non vanno come sperato, clienti difficili, fornitori che tardano.
Io stessa ho avuto i miei momenti di sconforto, ve lo assicuro. Ma quello che ho imparato è che ogni errore, ogni imprevisto, è un’opportunità di crescita.
Ricordo un progetto in cui un fornitore ha sbagliato completamente le misure di un mobile su misura: è stato un disastro, ma mi ha costretta a trovare una soluzione alternativa in tempi record, a imparare a gestire la crisi e a rafforzare le mie capacità di problem-solving.
Non nascondete la testa sotto la sabbia, affrontate i problemi a viso aperto, imparate da essi e andate avanti. La resilienza è una delle qualità più importanti per un professionista.
Trasformate le delusioni in motivazione, e vedrete che ogni ostacolo superato vi renderà più forti e più saggi.
La Formazione Continua: Non Si Finisce Mai di Imparare
Il mondo del design è in continua evoluzione, e la formazione non si ferma mai. Non crediate di aver finito di imparare dopo aver conseguito il diploma o la laurea.
Anzi, è proprio lì che inizia la vera avventura! Io dedico regolarmente del tempo a leggere riviste di settore, a partecipare a webinar, a visitare fiere, a seguire corsi di aggiornamento su nuove tecniche o software.
È un modo per restare al passo con le tendenze, per scoprire nuovi materiali, per affinare le proprie competenze e per stimolare la propria creatività.
Ricordo un corso sulla progettazione di spazi per anziani che ho seguito l’anno scorso: ha aperto un mondo di nuove possibilità e mi ha dato strumenti preziosi per affrontare un settore in crescita.
Investire nella vostra formazione continua non è una spesa, ma un investimento intelligente che vi permetterà di offrire servizi sempre più innovativi e di qualità, garantendovi un vantaggio competitivo e un costante stimolo intellettuale.
| Tipo di Percorso | Durata Tipica | Focus Principale | Costo Indicativo (annuo) |
|---|---|---|---|
| Laurea Triennale (es. Design degli Interni) | 3 anni | Teoria, Storia, Progettazione, Tecnologie Costruttive | €1.000 – €5.000 (pubblica) |
| Master / Specialistica | 1-2 anni | Specializzazione (es. Lusso, Retail, Sostenibilità), Project Work | €5.000 – €15.000+ |
| Corsi Professionali / Accademie | 6 mesi – 3 anni | Competenze Pratiche, Software, Progettazione Esecutiva | €3.000 – €10.000+ |
| Workshop / Corsi Brevi Online | Giorni – Settimane | Specifiche Competenze (es. Rendering, Materiali, Stile) | €100 – €1.000+ |
Concludendo
Cari amici del design, spero che questo viaggio nel mondo dell’interior design italiano vi abbia ispirato e fornito spunti preziosi. Ricordate, il percorso non è sempre lineare, ma ogni sfida superata vi rende più forti e creativi. La passione, la curiosità e la voglia di imparare sono i vostri migliori alleati. Non abbiate paura di osare, di esprimere la vostra unicità e di trasformare ogni spazio in una storia da raccontare. Il design è emozione, è funzionalità, è bellezza, ed è lì, a portata di mano, pronto per essere modellato dalla vostra visione. Continuate a sognare e a progettare, con il cuore e con la mente, e vedrete che i vostri progetti prenderanno vita, uno dopo l’altro.
Informazioni Utili da Sapere
1. Aggiornate il vostro portfolio regolarmente: Assicuratevi che rifletta sempre i vostri lavori più recenti e il vostro stile evoluto, mostrando la vostra evoluzione professionale.
2. Coltivate il vostro network: Partecipate a eventi, fiere e usate i social per connettervi con altri professionisti del settore in Italia, creando legami preziosi per future collaborazioni.
3. Specializzatevi: Trovare una nicchia (es. design sostenibile, smart home, spazi commerciali, design per anziani) può darvi un vantaggio competitivo e distinguervi nel mercato.
4. Imparate a gestire il budget: Essere chiari sui costi e proporre soluzioni creative per ogni portafoglio è fondamentale per la fiducia del cliente e per la buona riuscita del progetto.
5. Investite in formazione continua: Il design è un campo in costante evoluzione; restare aggiornati su software, materiali e tendenze è cruciale per mantenere alta la vostra professionalità e creatività.
Punti Chiave da Ricordare
Per intraprendere con successo la carriera di interior designer in Italia, è essenziale partire da una solida formazione che unisca teoria e competenze tecniche avanzate, come la padronanza dei software di progettazione 3D. Il vostro portfolio è la vostra vetrina principale; curatelo con passione attraverso progetti personali e collaborazioni significative, digitalizzandolo per renderlo accessibile a un pubblico globale. Navigare il mercato italiano richiede di saper cogliere opportunità di stage e, per chi lo desidera, di abbracciare la libertà del freelance, imparando a gestire ogni aspetto del proprio business. Non dimenticate l’importanza cruciale del marketing personale e del networking; costruite un brand unico e partecipate attivamente alla community di settore, sia online che agli eventi fisici. Mantenetevi sempre aggiornati sulle tendenze emergenti, come il design sostenibile e l’integrazione delle soluzioni smart home, per offrire ai vostri clienti proposte innovative e all’avanguardia. Infine, una gestione eccellente del cliente, basata sull’ascolto profondo e una comunicazione cristallina, unita alla capacità di superare gli ostacoli con resilienza e una formazione continua, saranno i pilastri fondamentali della vostra crescita professionale e del vostro duraturo successo in questo affascinante mondo. Ricordate, ogni esperienza, ogni errore, è un tassello che vi rende un professionista migliore e più completo.
Domande Frequenti (FAQ) 📖
D: Quali sono i percorsi formativi più riconosciuti e utili per avviare una carriera nell’Interior Design qui in Italia?
R: Ah, bellissima domanda! Molti si trovano esattamente a questo bivio: “Da dove inizio?”. La mia esperienza mi ha insegnato che ci sono diverse strade, e la cosa fantastica è che non esiste una sola via “giusta”.
In Italia, spesso si parte da un percorso accademico, magari una laurea in Architettura o Ingegneria Edile, che ti dà una base solida ma più tecnica e meno specifica sul design degli interni.
Poi ci sono le Accademie di Belle Arti e le scuole di design, che offrono corsi più mirati, spesso triennali o master, proprio in Interior Design. Qui si entra nel vivo della progettazione, dei materiali, della luce, degli spazi.
Personalmente, ho trovato un valore immenso nei corsi specializzati che ho frequentato dopo la mia formazione iniziale; mi hanno permesso di affinare il mio occhio per i dettagli e di imparare software specifici, che oggi sono indispensabili.
La chiave è scegliere un percorso che ti appassioni davvero e che ti dia strumenti concreti, perché alla fine la teoria è importante, ma la pratica è tutto.
Ricordo ancora le prime volte che ho dovuto mettere mano a un progetto reale: è lì che capisci quanto sia fondamentale avere delle basi solide e, al tempo stesso, la flessibilità di imparare sul campo!
D: Oltre allo studio, quali sono le capacità e le attitudini che un buon Interior Designer deve assolutamente coltivare per avere successo?
R: Questa è la domanda da un milione di euro! Lo studio ti dà le fondamenta, ma per spiccare davvero nel mondo dell’Interior Design, servono delle “soft skills” che fanno la differenza.
La prima, e te lo dico per esperienza diretta, è l’ascolto. Non basta sentire, bisogna ascoltare il cliente, capire le sue abitudini, i suoi sogni, anche quelli inespressi.
Ho scoperto che spesso le idee migliori nascono proprio dall’osservazione e dalla capacità di leggere tra le righe delle loro esigenze. Poi, la creatività, certo, ma una creatività “ragionata”, che sappia unire estetica e funzionalità.
Non dimentichiamo la capacità di problem-solving: quanti imprevisti possono capitare in un cantiere o con la scelta di un materiale? Tanti! Saper trovare soluzioni eleganti e rapide è un vero superpotere.
E non ultimo, la comunicazione. Saper presentare le tue idee in modo chiaro, coinvolgente, e saper “vendere” la tua visione, è cruciale. Ai miei inizi, ero bravissima a disegnare, ma meno a spiegare il perché delle mie scelte.
Ho dovuto lavorarci su, e ti assicuro che la differenza è stata enorme. È come raccontare una storia, quella del futuro ambiente del tuo cliente, e devi renderlo un racconto appassionante!
D: Come posso iniziare a costruire il mio portfolio e trovare i primi clienti se sono ancora agli inizi e non ho molta esperienza?
R: Capisco benissimo questa preoccupazione, è una delle più comuni! Anche io, all’inizio, mi sono sentita persa e un po’ frustrata. “Come posso dimostrare quello che so fare se nessuno mi dà una possibilità?”.
Il segreto è crearsi le opportunità. Inizia con progetti “fittizi” o per amici e parenti. Hai una zia che vuole rinnovare il salotto?
Un amico che non sa come arredare il suo primo appartamento? Offriti! Ogni esperienza, anche piccola, è oro.
Documenta tutto con foto prima e dopo, disegni, render. Questi saranno i tuoi primi mattoni per il portfolio. Poi, non sottovalutare il potere del digitale: crea un profilo Instagram o Pinterest curato, dove pubblichi le tue idee, i tuoi progetti (anche quelli concept), le tue ispirazioni.
Ho notato che un blog personale o un sito web semplice ma professionale può attirare l’attenzione più di quanto si pensi. E non avere paura di fare networking: partecipa a eventi del settore, fiere, workshop.
Connettersi con altri professionisti può aprire porte inaspettate. Ricordo il mio primo vero cliente, è arrivato grazie a un passaparola, dopo che avevo aiutato una mia vicina a riorganizzare la sua cucina.
Sembrava una cosa da poco, ma l’entusiasmo con cui ne ha parlato in giro ha fatto la magia. Inizia piccolo, ma pensa in grande e non smettere mai di mostrare quello che sei capace di fare!






